Facciata liberty del Parco Hotel

Da pochi giorni possiamo tornare ad ammirare  la  facciata liberty del Parco Hotel di Villasanta (MB).

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Il vecchio ma glorioso stabile in disuso da anni, ha lasciato  il posto ad un nuovo e lussuoso edificio, ma a fare da cornice alla nuova costruzione, è risorta (è il caso di dirlo) la sua storica facciata ricca di fregi e decorazioni.

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Il Parco Hotel fu costruito agli inizi del novecento a ridosso del più grande parco recintato d’Europa “il parco di Monza”, all’interno del quale si trova la Villa Reale, dapprima residenza privata dai reali Austriaci, successivamente Palazzo Reale con il Regno d’Italia.  La struttura del Parco Hotel nasce come Ristorante Marchesi ed era frequentato dalla borghesia di quel tempo, in seguito l’edificio viene trasformato in hotel ed  è stato nei decenni a seguire punto di ritrovo di ospiti eccellenti, non ultimi i piloti delle scuderie che partecipavano al gran premio d’Italia di Formula Uno, che tutt’ora si svolge nel vicino circuito di Monza.

Il fiore all’occhiello dell’edificio era rappresentato dall’ingresso caratterizzato  da  tre arcate che arricchivano la facciata in stile liberty. La stessa storica facciata, sotto il vincolo della Sovrintendenza dei Beni Culturali, doveva fare da cornice  al nuovo edificio, ma è crollata durante le fasi di lavoro.

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Da questo studio è stato possibile realizzare delle “casseforme ” (stampi contenitivi)  in polistirolo che riproducevano al negativo i particolari stessi. Da queste sono stati ricavati i nuovi pezzi  del tutto simili agli originali e successivamente posati in facciata.

Come titolare della S.A.R. edilizia mi sono occupato del rilievo sui  pezzi originali e della realizzazione delle casseforme in collaborazione con la ditta Eleni s.r.l. di Padova.

Ritengo però che il  lavoro più importante sia  da attribuire al sig. Ezio Papini, “maestro cementista “per tradizione famigliare, un vero e proprio professionista nell’esecuzione dei manufatti in cemento uno dei pochi attori rimasti nella  Brianza lecchese. La sua precisione, l’attenzione e la cura per le fasi lavorative ha permesso la realizzazione dei nuovi manufatti, e lui stesso ne ha coordinato la posa, in stretta collaborazione con l’impresa costruttrice, curandosi anche della successiva lavorazione di martellinatura, fino al raggiungimento del risultato attuale.

Vanno a Lui i miei personali ringraziamenti non solo per l’assistenza ricevuta  in questo cantiere ma per la stima e la fiducia reciproca che corona un rapporto lavorativo che dura ormai da anni.

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